Italica canotta
giovedì, 23 novembre 2006
Regina dell’inazione
 
Il problema è che non si può pensare sempre di potersela cavare scegliendo sempre la via più comoda, quella breve, asfaltata e con grande stazione di servizio, su un grosso pullman Greyhound destinazione Limbo.
Hai perso la tua spina dorsale?
Forse non l’hai mai avuta e ti piace avvolgerti come ameba spalmandoti sul turnista del momento.
Il tempo del ballo scolastico è finito, hai lo scettro in una bacheca e prime rughe intorno ai tuoi occhi. Eppure stai lì, ferma, immobile, aspettando treni che non passano né passeranno.
Sei su un binario morto. E la cosa triste è che lo sai, ma non fai nulla per cambiare la tua esistenza. Sei così demodé nell’arrancare ad una vita adolescenziale che si è estinta già dal tuo primo coito ma che continui a volere riproporre, come verginità rifatta, ogni volta ad un tuo nuovo amante.
Hai il tempo contro e scelte sempre più ridotte. Il tempo non perdona.
Prima o dopo di me, morirai anche tu. Dentro o fuori, che importa?
Moriranno anche le persone che hai vicino, partendo da un macabro conto alla rovescia che falcia le vecchie carcasse umane che amiamo di più, in una logica instancabile di numeri e date attraversata a volte da due meteore: il destino e la malattia.
La tua fucina è spenta da un pezzo e quale fabbro batterà il tuo ferro se ferro non ne hai?
Dormi, Regina dell’inazione. Quando riaprirai gli occhi, come nelle favole, saranno passati secoli.
E’ il destino di un soprammobile quello di essere lucidato ad ogni visita di amici e parenti per risplendere al meglio, come argenteria delle grandi occasioni.
Ed è destino di ogni soprammobile quello di rimanere lì per anni, sempre nello stesso identico posto.  La tua scacchiera però è già incrinata e manca un pezzo, alla tua corona...
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giovedì, 09 novembre 2006

Pirati, Corsari e Cambusieri

La videocassetta è partita martedì. Andrà bene? L’amica giornalista di Caracas dice di sì. E’ il nostro primo servizio per Telesur. Piccolo il mondo, eh? Curati. Se hai freddo adesso non immagino quando sarà inverno pieno. Com’è l’inverno in Venezuela? Andrò sull’isola di Tortuga con una sciabola e larghi stivali e una bottiglia di rum stagionato cantando ‘quindici uomini sulla cassa del morto’. Jajaja!

Sotto il cielo di Russia è arrivata la morte /Uomini in divisa dal colore dei lupi/E’ il 15 settembre e ci sentiamo perduti! / cantano gli Erode. Ma al Volga, non ci sono arrivati.

Marco mi ha dato il suo libro sull’Africa e, all’interno, una dedica. Lo presenteremo insieme a breve. A fine mese, in una libreria a S.Pietro.

Queste giornate sono talmente piene che vorrei poterle dividere, scaglionarle, spezzettarle in tante altre giornate.

Forse non sarà sempre così. O forse sì. Doveva girare prima o poi, no?

Fante lo scriveva spesso a sua madre: “Credo che mi tocchi un’altra bordata di giorni duri. Questa volta sono di nuovo al verde, e questa volta sono messo proprio male.

Comunque non sono preoccupato. Attraversare questi giorni senza un soldo è roba vecchia per me. Ci sono talmente abituato che non mi sgomento più. Giorno dopo giorno mi sento sempre più o meno uguale. In qualche maniera riesco a procurarmi da mangiare a sazietà, un letto caldo, un posto per scrivere, e moltissimo tempo per sognare. Che altro si può volere? Speranze. Sì, un uomo deve avere delle speranze. Beh, chi, in questo mondo di scrittori, non scambierebbe il suo posto con il mio.

Io sono in una condizione invidiabile, me ne rendo conto e ho intenzione di approfittarne”.

Chi non ha speranze e si adagia su ciò che non ha lottato per conquistare, non è nulla.

Al largo delle isole Salomone c’è un uomo in mare. Si chiama Corto Maltese. E’ ‘un pirata ed un signor…’. Il suo equipaggio si è ammutinato e lo ha abbandonato in balia delle onde.

Buon giorno Corto Maltese

Eh, ma che bella! Chissà perché mi fai ricordare un tango di Arola, che ascoltai nel cabaret della ‘Parda Flora’ in Buenos Aires

Forse c’era qualcuna che mi assomigliava?

No! Proprio perché non assomigli a nessuna avrei voluto incontrarti sempre…in qualsiasi posto…

Non verrò con lei, Corto Maltese

Lo so!"

Addio Pandora

Addio Corto Maltese

 

L’intenso concentrarsi dell’io di fronte a quella immensità spietata, mio Dio, chi saprebbe dirlo?

 

 

 

 

 

 

 

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martedì, 07 novembre 2006

"Adesso facciamo un gioco. I ricchioni da una parte e le puttane dall'altra"

"Ma io non sono una puttana!"

"Va bene, va bene, il gioco delle bugie lo facciamo dopo!"

postato da: vongola alle ore 11:00 | Permalink | commenti
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